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La sesta edizione della Convention Donne Protagoniste in Sanità nasce da una convinzione che le edizioni precedenti hanno progressivamente consolidato: la salute delle donne è un indicatore della qualità complessiva di un sistema sanitario, economico e sociale. Investire nel benessere psicofisico femminile, nella ricerca e nei percorsi STEM rappresenta un vero e proprio investimento sul futuro e sul welfare delle prossime generazioni.
Alla 6ª Convention accendiamo i riflettori su questo intreccio, analizzando come salute, ricerca e discipline scientifico-tecnologiche possano diventare motori di crescita, inclusione e benessere collettivo.
Non ci fermeremo a parlare soltanto di leadership femminile e di gender gap, ma anche del valore che una maggiore presenza delle donne nei ruoli di responsabilità può generare per organizzazioni, istituzioni e società. La diversità nei processi decisionali favorisce infatti risoluzioni più efficaci, maggiore innovazione, migliori performance, capacità di attrarre e valorizzare talenti e una crescita più sostenibile e inclusiva.
Questi benefici sono particolarmente evidenti in settori come la sanità, l’impresa, la pubblica amministrazione, la finanza, la ricerca e le discipline STEM. In ambito sanitario, una leadership più equilibrata non solo contribuisce a migliorare la qualità dell’assistenza e l’organizzazione dei servizi, ma può offrire un contributo fondamentale allo sviluppo degli approcci One Health e Planetary Health, che riconoscono la stretta interdipendenza tra salute umana, salute animale, ambiente e sostenibilità degli ecosistemi. La capacità di integrare competenze, prospettive e sensibilità diverse rappresenta infatti un elemento chiave per affrontare le grandi sfide contemporanee, dalle pandemie ai cambiamenti climatici, fino alle disuguaglianze sociali e di salute.
Valorizzare il talento femminile non è quindi solo una questione di equità, ma una leva strategica per il progresso, la competitività, l’innovazione e la costruzione di sistemi più resilienti e sostenibili per le generazioni future.
Genova, città di mare e di frontiera, culla di una lunga tradizione scientifica e industriale, costituisce la cornice ideale per un confronto che intende superare i confini disciplinari tra clinica, ricerca, economia sanitaria e politiche urbane, in coerenza con l’approccio One Health che da sempre caratterizza la Community.
La Convention 2026 avrà inizio con l’analisi della dimensione istituzionale e politica, attraverso il confronto tra ricerca, governance e legislazione che apre la prima giornata, fino a quella più intima delle fasi della vita, che attraversa la seconda: dalla senologia alla ginecologia oncologica, dalle malattie rare alla terza età vissuta come “età sperimentale”, tempo di una nuova scoperta. Le due giornate convergono nella sessione conclusiva, dedicata al ruolo delle donne nel progresso scientifico: la sintesi più naturale di un percorso che dimostra come la presenza delle donne ai vertici della ricerca e delle STEM sia condizione della salute e del benessere collettivo.
Il conferimento del Premio “Silvia Foglino – Donne che aprono la strada” costituisce un momento simbolico volto a celebrare leadership al femminile, innovazione in sanità e nella ricerca con attenzione al genere, formazione e mentoring, impegno istituzionale contro le disuguaglianze. L’obiettivo è ispirare le future generazioni di professioniste e ricercatrici a perseguire l’eccellenza nei loro percorsi di carriera, anche attraverso bilanci di genere e certificazioni di parità, nel ricordo di Silvia Foglino, tra le fondatrici della Community, scomparsa prematuramente.
La trasformazione del sistema sociosanitario richiede l’impegno collettivo, la sensibilità e la determinazione che le donne portano naturalmente nei processi di cambiamento. Insieme costruiremo nuovi modelli di leadership che valorizzino pienamente i talenti femminili nella sanità, nella ricerca e nelle STEM, in una prospettiva che integri prevenzione primaria, innovazione scientifica e una forte alleanza tra istituzioni, università, aziende sanitarie e imprese. Perché il futuro della sanità non aspetta di essere scoperto: chiede di essere immaginato e costruito. Insieme.

